Alefzero
Sito di parole e immagini
a cura di

Renato Migliorato
Vidi il popoloso mare,
vidi l'alba e la sera,
vidi le moltitudini d'America,
vidi un'argentea ragnatela
al centro di una nera piramide,
vidi un labirinto spezzato
(era Londra)
vidi infiniti occhi vicini
che si fissavano in me.
Vidi tutti gli specchi del pianeta
e nessuno mi riflettè,...
vidi grappoli, neve, tabacco,
vene di metallo, vapor d'acqua,
vidi convessi deserti equatoriali
e ciascuno dei loro granelli di
sabbia ....
...........................
...vidi la circolazione
del mio oscuro sangue, vidi il
meccanismo dell'amore
e la modificazione della morte,
vidi l'Aleph da tutti i punti,
vidi nell'Aleph la terra,
e nella terra di nuovo l'Aleph
e nell'Aleph la terra....

da l'Aleph di J. L. Borges
l' Alef (o Aleph) è la prima lettera dell'alfabeto ebraico, è anche il primo simbolo cabalistico, il segno che origina ogni cosa. In matematica Alef (ℵ) è il simbolo della cardinalità infinita e con Alefzero (ℵ0) si indica il primo numero transfinito. Nell'omonimo racconto di Borges l'Aleph è un punto privilegiato da cui si può osservare tutto ciò che può essere detto o scritto e dunque tutto ciò che può essere nel presente nel passato e nel futuro. Io, che non possiedo l'Alef, posso sperare solo di raccogliere briciole sparse di ciò che viene detto o sussurrato, di ciò che si potrebbe dire ma non si dice perché non risponde a interessi editoriali o di parte, o semplicemente perché non si ha voce.
Alef .
zero

Notice: Undefined variable: tasto7 in /home/alefzer1/domains/alefzero.it/public_html/it/menu.php on line 52
La rete di Babele


PAROLE ... (soltanto?)


AIRESIS: pensiero libero


POESIE, FRAMMENTI, IMMAGINI


ARCHIVIO


Airesis
Airesis αιρεσις
Pensiero
libero
Libera scelta

Eresia significa letteralmente l'atto di praticare l'airesis (in greco: scelta), il pensiero libero, la libertà di scegliere, ciò che tutte le teologie monoiteiste dichiarano essere il dono di Dio per eccellenza, il fondamento dell'etica, il segno del divino nell'essere umano, ciò per cui recita la Genesi: «Dio creò l'uomo a sua immagine // a immagine di Dio lo creò // uomo e donna li creò» (Genesi, I, 27). Ed è singolare che, allo stesso tempo, tutti i fondamentalismi e i fanatismi che si sono affermati nelle stesse religioni, hanno poi chiesto all'uomo di rifiutare il dono rinunciando all'airesis. Cosa spinge a ritenere che in nome di Dio si possa imporre ad altri la fede nelle proprie verità, e che sia lecito far questo con la violenza, l'omicidio, le stragi, o anche più semplicemente con la forza delle leggi?
La figura di Ipazia in
"la scuola di Atene"
di Raffaello
Perchè ad un certo momento della storia, la chiesa dei seguaci di Cristo, dopo aver patito lunghe persecuzioni, si identifica con l'impero, assumendone i ruoli e i caratteri più repressivi e feroci, nel combattere le eresie? O è stato forse l'impero, ormai in dissoluzione, a volersi servire di quella stessa religione che contribuiva a minarne i fondamenti, per inglobarla e usarla come nuovo fondamento del potere? Ma perché ciò potesse avvenire, la chiesa doveva essere unica, compatta, senza dubbi e senza airesis. Non a caso furono gli imperatori Costantino e Teodosio a convocare i primi concilii che definivano i dogmi e davano inizio alla lotta alle eresie. La brutale uccisione di Ipazia, costituisce un esempio a mio avviso emblematico di quel passaggio fatto di morte e distruzione, in cui l'intera civiltà del mondo antico verrà spazzata via per fare posto ai lunghi secoli del Medio Evo.
Ma la domanda più inquietante è: siamo certi che eventi del genere non possano più ripetersi? Non potrà più esserci un niovo Medio Evo? Il Novecento ha visto regimi feroci e repressivi e si è corso il rischio che l'intero pianeta ne fosse schiacciato. Oggi vi è un regime più subdolo e sfuggente, ma ben più potente della politica e dei governi. Assume una connotazione astratta e impersonale, quella del Sistema Economico, in nome del quale tutto è lecito. La divinità suprema della nuova religione si chiama Libero Mercato ed è attorniato da una corte di divinità minori che si chiamano Pil, Crescita, Finanza, ecc...
Nel suo nome tutto può essere sacrificato: dall'ambiente naturale, alla cultura, ai diritti umani. Si comincia col dire che "la cultura non si mangia" e si finisce per smantellare ogni forma di protezione sociale, anche duramente conquistata.
A tutto ciò io credo vi sia un solo rimedio: si chiama AIRESIS.


Art.21
Costituzione della Repubblica
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.






La vicenda di Ipazia

tra ragion di stato e concezioni del sacro

Renato Migliorato

Scarica PDF



C. W. Mitchell, Hypatia, olio su tela,1885, Laing Art Galery, Newcastle, UK

Abstract

Ipazia di Alessandria, figlia del matematico Teone, prima donna matematica oltre che filosofa, fu trucidata, per motivi (almeno apparentemente) religiosi, nel 415 d.C.

Quanto alle circostanze è certo che fu aggredita, dilaniata e fatta a brandelli da una folla di cristiani esaltati e inferociti, guidati da un certo Pietro, un lettore devoto al vescovo Cirillo, allora patriarca di Alessandria. È anche abbastanza certa l'adesione di Ipazia ad una visione del sacro improntata al neoplatonismo plotiniano. Se però sulla ricostruzione dei fatti vi è una sufficiente concordanza tra le fonti, più difficile è la comprensione delle ragioni di un delitto così feroce. Vi fu sicuramente alla base una profonda contrapposizione tra modi diversi di concepire il sacro e la divinità. Ma tale contrapposizione si risolve davvero nella dicotomia Cristianesimo contro Paganesimo? E fu davvero il Cristianesimo a vincere? Ed ancora: l'essere donna di Ipazia, ebbe nella vicenda un ruolo che si possa in qualche modo connettere alla concezione del sacro?

Senza alcuna pretesa di trovare risposte definitive, un'accurata riflessione può tuttavia risultare illuminante, e non soltanto per la comprensione di quella particolare vicenda. Mettendo in relazione le poche fonti pervenute con il contesto storico e traendo utili indicazioni sulla personalità di Ipazia dagli scritti del suo ex allievo Sinesio, divenuto vescovo, sembra che le ragioni più profonde di quei fatti tragici vadano cercati non tanto nel conflitto Crisianesimo-paganesimo, quanto piuttosto in un modo di concepire il sacro, che oggi diremmo fondamentalista, e che portò a vedere negli atteggiamenti sincretistici e tolleranti, insiti nel neoplatonismo di Ipazia, il proprio peggior nemico. Forse ancora più complessa è la risposta all'ultima domanda.

Scarica PDF



R. Migliorato
Appunti e riflessioni
PER UNA SINISTRA POSSIBILE

Ebook liberamente scaricabile



Leggi altro
Scarica pdf

∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗
∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗


R. Migliorato
LA RAGIONE E IL FENOMENO
Itinerari epistemologici tra Matematica e Scienze Empiriche

Aracne Editrice, Roma, 2013; pp. 532



Leggi altro
Scarica pagine scelte
Vedi librerie on line

∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗
∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗


R. Migliorato
ARCHIMEDE
Alle radici della modernità tra storia scienza e mito

Dipartimento di Matematica - Università di Messina, 2013
Ebook liberamente scaricabile




Leggi altro
Scarica pdf

∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗
∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗


R. Migliorato
EUCLIDE
La geometria modello matematico del mondo

Corriere della Sera
Collana Grandangolo Scienza, 2016


Leggi altro
Corriere della Sera Store

∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗
∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗




Renato Migliorato
Messina
renato.migliorato@alefzero.it




Deprecated: mysql_connect(): The mysql extension is deprecated and will be removed in the future: use mysqli or PDO instead in /home/alefzer1/domains/alefzero.it/public_html/index.php on line 40